Il Prc contro la privatizzazione di Poste Italiane in piena sintonia con i cittadini-utenti.

corriere-espressoCosenza, lì 01-02-2014
Abbiamo organizzato un sit-in, davanti alle Poste centrali di via Vittorio Veneto a Cosenza, per informare i cittadini sui pericolosi processi di privatizzazione che stanno interessando Poste Italiane. Al sit-in hanno partecipato anche attivisti del Coordinamento acqua pubblica “Bruno Arcuri”, meritorio comitato impegnato sulla ripubblicizzazione dei servizi pubblici locali e nel sostegno ad una legge regionale di iniziativa popolare per “l’Acqua pubblica”. Nell’informare i cittadini sulla grave decisione, presa recentemente dal governo trasversale Letta-Alfano, di vendere ai privati il 40% (per ora!) della proprietà di Poste Italiane, abbiamo percepito la piena sintonia con le nostre posizioni e la voglia di tanti di attivarsi in prima persona contro la svendita ai privati di pezzi significativi del patrimonio pubblico.
Coloro che abbiamo incrociato, discutendo con noi si sono dichiarati ben coscienti che i processi di privatizzazioni – visti gli esempi Italiani gravi, come la Sorical con l’acqua, o quelli dolorosi avvenuti in altri paesi europei, dalla Grecia a Malta – veicolano consistenti tagli dei servizi e forti aumenti delle tariffe, danneggiando la gran parte della popolazione che vive sulla propria pelle il peso della crisi e delle pesanti politiche di austerity.

A dire il vero, dialogando con dei dipendenti di Poste Italiane, abbiamo verificato anche le preoccupazioni circa le possibili ricadute negative sulle loro condizioni di lavoro. Quello che ha destato meraviglia nelle tante persone incontrate è stata la vicenda della Cassa depositi e Prestiti che, come abbiamo detto a tutti, rischia di perdere la sua connotazione di istituto pubblico che si alimenta dei proventi derivanti dalla raccolta dei risparmi dei cittadini, coi quali potrebbe e dovrebbe sostenere, attraverso il credito agevolato, le politiche anticrisi e pubbliche dei municipi e degli enti locali oggi vincolati da pesanti tagli dei trasferimenti dallo Stato centrale.
Proprio per sostenere il pieno ripristino delle funzioni sociali della Cassa depositi e Prestiti, strettamente collegata con Poste Italiane, come Prc siamo impegnati a sostenere le attività dei comitati e del Forum dei movimenti per l’acqua pubblica che promuovono la costituzione del “Forum per una nuova finanza pubblica e sociale”.
Considerato che la battaglia in difesa dei beni comuni ha suscitato consensi ed attivato energie inattese, rivolgiamo un appello pressante alla tante anime della sinistra diffusa ma spesso inattiva, ai sindacati di base ed alle aree di sinistra della Cgil, alle lavoratrici ed ai lavoratori postali ed ai movimenti sociali affinché vengano messe in campo tutte le possibili iniziative per contrastare la privatizzazione di Poste Italiane. 

 

Noi ci siamo e ci saremo con determinazione!
Federazione provinciale del Partito della Rifondazione Comunista

Il Segretario
Francesco Saccomanno

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