Solidarietà di PRC alle occupazioni di PrendoCasa

prendcs2Quando si toccano gli interessi dei poteri forti, cadono le maschere dei teatranti della politica.

Proseguono in città le iniziative di mobilitazione e lotta del Comitato “Prendocasa”, a cui abbiamo sempre espresso la nostra più piena solidarietà.  Le occupazioni organizzate hanno dato un alloggio a più di 250 persone, decine di nuclei familiari a cui le istituzioni preposte hanno sinora negato il diritto a vivere dignitosamente sotto un tetto.

Contemporaneamente, prosegue il vergognoso disinteresse della giunta Occhiuto verso questa come verso ogni altra questione sociale del territorio, trincerandosi nello specifico dietro il recepimento dell’art.5 del famigerato d.l.47 del governo Renzi con il quale si intende negare agli occupanti la residenza e gli allacci alle utenze.  Un decreto degno del peggior conservatorismo, figlio della cultura neoliberista ed autoritaria dell’attuale governo, che in tutti i provvedimenti di queste settimane mantiene costantemente un profilo antipopolare e subalterno ai grandi gruppi finanziari.

Significativo anche il comportamento dell’opposizione in Consiglio comunale, che sulla vicenda eloquentemente tace. Forse per il legame con la grande proprietà immobiliare speculatrice ed i palazzinari della città o forse per nascondere il disastro della precedente amministrazione comunale.

Siamo molto preoccupati della non riconvocazione del tavolo di trattativa tra Comitato ed Enti (Prefettura, Comune), segno palese della assenza di volontà di dialogo da parte delle istituzioni e del possibile disegno di operare soluzioni autoritarie di sgombero. Lo sgombero sarebbe un salto di qualità: dalla disattenzione e dall’incapacità ad affrontare le emergenze sociali alla dichiarazione di guerra verso i bisogni ed i diritti non soddisfatti.

Comprendiamo come per Occhiuto, ben impegnato sin dall’inizio della consiliatura nell’affidamento di lotti di lavori pubblici e nella designazione di collaboratori e consulenti, non siano nell’agenda le drammatiche condizioni di chi una casa ed un reddito non li ha, di chi vive nell’incubo dello sfratto per morosità incolpevole o sotto la mannaia del pignoramento. Le politiche sociali della sua giunta sono inesistenti, un piano casa non è mai stato neanche accennato.

Eppure, di fronte a questa emergenza ed alle migliaia di alloggi vuoti (oltre 8.000 nell’area urbana) in mano a speculatori e palazzinari, si potrebbe percorrere una strada già realizzata in altri territori e giustificata dalla Costituzione che parla espressamente di come “l’iniziativa economica privata non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale”.

La strada è quella della moratoria immediata degli sfratti e della requisizione dell’invenduto e dell’assegnazione a chi ne ha diritto. Ma, siamo sicuri, fastidio ai poteri forti non ne vogliono dare né il centrodestra di Occhiuto (che si affida alle farneticazioni del consigliere Bozzo, che non meritano neppure replica) né il centrosinistra dei parolai consiglieri dell’opposizione in Comune.

 

Francesco Campolongo – segretario cittadino del Partito della Rifondazione Comunista

Cosenza, 3 maggio 2014

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