ROSSANO, non solo la natura è responsabile

rossanoGià da diversi anni Rifondazione Comunista denuncia le gravi mancanze nella cura del territorio nelle zone ora colpite dal nubifragio, in particolare gli  sbancamenti a Matassa per costruzione di nuovi edifici, il letto del torrente Inferno ristretto, la cementificazione del torrente Citrea, il lungomare costruito senza prevedere sbocchi.

In questi giorni, mentre diversi attivisti del partito, insieme al segretario cittadino di Cosenza, hanno preso pala e stivali per aiutare a spalare il fango,  i responsabili all’ambiente di  Rifondazione hanno effettuato diversi sopralluoghi, per documentare i disastrosi risultati di un abusivismo legalizzato, dove le colpe dei privati che hanno costruito si uniscono a quelle delle amministrazioni che hanno dato le concessioni.

Oggi le istituzioni fanno le passerelle politiche sul luogo del disastro, ma occorre far notare che il presidente Oliviero è stato per  dieci lunghi anni presidente della provincia e molte questioni sulla cura del territorio erano materie di sua competenza. Anche il sindaco di Rossano deve pensare a cos’ha, o meglio cosa non ha, fatto riguardo al dissesto idrogeologico.

Rifondazione Comunista rilancia la necessità di una politica responsabile, la proposta è quella di rivedere il piano di riassetto  idreogeologico, ora troppo vago, va reso più puntuale e realistico, per evitare che vengano ancora una volta distribuiti inefficaci finanziamenti a pioggia, poi  il commissariamento di tre opere a Matassa Inferno e Citrea, con il ripristino della forma originaria dei torrenti. Gli attivisti del partito sono pronti a sottoporre tali questioni al prefetto, in un incontro richiesto nei prossimi giorni.

 

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